Patto Alpi del Mare II
Paesi del Patto
Francese  Tedesco  Inglese
  :: Home > Prodotti > Il Miele
Segnala la pagina ad un amico
  domenica
  5 febbraio 2012
Il Consorzio
Il Territorio
Le vie del sale
Architettura Rurale
Cultura
Prodotti
Servizi
Turismo
CERCA nel sito
 
NEWSLETTER

Iscriviti
Cancellati
 
 
Il Miele
Il miele veniva chiamato nettare degli dei in quanto per tutta l’antichità e fino al 1500 ha rappresentato l’unico dolcificante conosciuto. Per millenni l’apicoltura è stata un’attività della massima importanza e come tale lo è anche ai giorni nostri, rivestendo funzioni economiche, sia ecologiche (attività di impollinazione) e ambientali (l’ape è un ottimo bioindicatore).
 
Il miele è “il prodotto alimentare che le api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovano sulle stesse, che esse bottinano, trasformano e combinano con sostanze specifiche proprie e lasciano maturare nei favi dell’alveare”.

I Mieli del Piemonte sono considerati un Prodotto Agroalimentare Tradizionale ed sono presenti nell’elenco dei P.A.T. stilato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Come si produce
Il metodo di lavorazione consolidata nel tempo prevede le seguenti operazioni:
  • disopercolatura dei favi
  • estrazione per centrifugazione
  • filtrazione
  • decantazione
  • invasettamento.

    Tale metodica è sostanzialmente la stessa fin da quando in apicoltura venne adottato il favo mobile (secolo scorso) e fu resa possibile l’estrazione del miele senza ricorrere all’apicidio.
Il territorio del Consorzio è adatto alla produzione di miele in quanto presenta buone condizioni di naturalità: non sono presenti grandi insediamenti industriali e strade con intenso traffico, che potrebbero essere fonte di inquinamento per i prodotti dell’apicoltura locale. La produzione di miele risulta diversificata per le svariate situazioni altimetriche presenti ed una flora altrettanto variabile.
 
Tra i tipi di miele prodotti localmente possono essere ricordati, per le loro elevate caratteristiche qualitative, varietà monoflorali come:
  • Il miele di acacia: è un miele chiaro e fluido; esso viene prodotto soprattutto nella fascia della bassa collina, odore forte e caratteristico, dalle proprietà diuretico-depurative;
  • Il miele di castagno: è di colore scuro, aromatico e profumato e tende a non cristallizzare;
  • Il miele di tiglio: di colore ambra chiaro con tonalità grigio verde, sapore persistente e molto profumato, cristallizzazione lenta e irregolare, adatto per malattie da raffreddamento, sedativo;
  • Il miele di tarassaco: ha un colore intenso, l’aroma molto marcato e caratteristico e si presenta sempre cristallizzato;
  • Il miele di rododendro: prodotto in alta quota in ambiente incontaminato, è di colore molto chiaro, presenta un aroma assai delicato ed ha una consistenza burrosa e varietà multiflorali;
  • Il miele di Lampone: del tutto simile al rododendro ha proprietà aromatizzanti, vitaminizzanti, anti-infiammatorie;
  • La melata di abete: di colore bruno verdastro, sapore intenso caratteristico, alimento ad alto valore biologico per le sue proprietà balsamiche e ricchezza di Sali minerali, oligoelementi ed enzimi; antisettico delle vie respiratorie;
  • Il miele millefiori: come il precedente ma con il castagno che lo fa diventare più scuro, più aromatico e ricco di sali minerali.


 Anche se il miele di castagno e quello di millefiori non sono i mieli più consumati, visto il loro particolare ed intenso sapore, con gli anni, sono diventati dei prodotti di nicchia, molto ricercati, soprattutto, per le loro proprietà curative – naturali.
I comuni del patto
Validato HTML4.01Validato CSS
CentroWeb - Internet design